BLEFAROPLASTICA

Premessa. Il trascorrere degli anni e gli attuali stili di vita (i cui ritmi frenetici causano stress e perdite di sonno) determinano eccessi di cute, specie sulle palpebre superiori, ed eccessi di grasso a livello delle palpebre inferiori. L’alterata anatomia della regione periorbitaria rende lo sguardo stanco e privo di luce, invecchiando l’intera figura. Con un intervento di blefaroplastica è possibile rimodellare i tessuti attorno agli occhi, restituendo al soggetto uno sguardo luminoso e ringiovanendo la figura di parecchi anni. L’intervento, non molto costoso e per niente invasivo, può essere associato a lifting delle sopracciglia oppure del terzo medio del volto, secondo quanto emerge dalla visita ambulatoriale.

Visita ambulatoriale. La visita in studio, per nulla impegnativa, consentirà al chirurgo di valutare il tono muscolare, l’elasticità della pelle, nonché gli eccessi di cute e adipe in modo da consigliare al paziente l’intervento di blefaroplastica più idoneo. Acquisite le aspettative del paziente e colte le informazioni necessarie ad evitare possibili complicanze (eventuali allergie, farmaci e integratori alimentari controindicati, ecc.), durante la visita ambulatoriale sarà valutata l’opportunità di associare il lifting delle sopracciglia e del volto, oppure il ricorso al laser per correggere la presenza di zampe di gallina.

Intervento. Non necessitando il ricovero ospedaliero, l’intervento può effettuarsi in regime ambulatoriale e con anestesia locale. La durata si aggira attorno ad 1-2 ore, a seconda se interessa solo le palpebre superiori, o anche quelle inferiori. Le cicatrici saranno praticamente invisibili, in quanto nascoste tra le pieghe delle palpebre. In linea di massima, nella blefaroplastica inferiore si rende utile anche un lifting del terzo medio del volto.

Decorso post-operatorio. Subito dopo l’intervento è normale accusare indolenzimento, gonfiore e qualche livido, con peggioramento nei primi 2-3 giorni. Il tutto, però, tende a sparire in una decina di giorni. Trascorsa una settimana dall’intervento, occorre tornare in ambulatorio per una visita di controllo e per la rimozione dei piccoli punti di sutura applicati. Opportuno per i primi mesi evitare prolungate esposizioni al sole (meglio portare occhiali protettivi), sollevare e spostare pesi eccessivi, praticare sport che comportano scontri fisici. La riuscita dell’intervento si può apprezzare già dopo 2-3 settimane, ma i risultati definitivi si valutano dopo circa tre mesi.

 

RINOPLASTICA

Premessa. Intervenendo sulle strutture ossea e cartilaginea è possibile correggere difetti evidenti di un naso, o rimodellarlo secondo il desiderio del paziente. L’incisione d’accesso allo scheletro cartilagineo può essere più o meno spinta a seconda se coinvolge la columella od è effettuata sulla superficie interna delle narici. In entrambi i casi, l’intervento di rinoplastica va programmato e condotto tenendo in considerazione la conformazione e le caratteristiche del volto, poiché modificando in maniera radicale il profilo del naso si rischia di stravolgere la fisionomia del paziente. Nei pazienti con deviazione del setto nasale è possibile eliminare alcune parti cartilaginee ed ossee, ricorrendo ad un intervento di rinosettoplastica, con cui possono essere risolti disturbi respiratori.

Visita ambulatoriale. Giacché lo scopo di una rinoplastica è quello di eliminare vistose imperfezioni del naso, è di estrema importanza che nel corso della visita ambulatoriale siano evidenziate le vere motivazioni del paziente, il quale deve essere informato della complessità dell’intervento e convinto che un bel nasino all’insù si adatta solo ad un certo tipo di volto. Pertanto, valutata l’intera struttura ossea e cartilaginea del naso, considerati tipo, spessore ed elasticità della cute, sarà possibile scegliere insieme al paziente l’entità del rimodellamento e la tecnica chirurgica. Nel corso della visita ambulatoriale verranno acquisite anche le informazioni necessarie ad evitare possibili complicanze (eventuali allergie, farmaci e integratori alimentari controindicati, ecc.); saranno altresì spiegate le fasi e le modalità dell’intervento, nonché anticipate le raccomandazioni per il post-operatorio.

 

Intervento. In ambulatorio è possibile effettuare, in anestesia locale, solo un lieve rimodellamento della punta del naso. Un intervento completo di rinoplastica presuppone una anestesia generale, in regime di ricovero ospedaliero per una notte.  Il paziente viene dimesso il giorno dopo con piccoli tamponi nasali (da tenere per 24 ore) ed un piccolo gesso per la protezione del dorso nasale (da rimuovere dopo 4-5 giorni).

Decorso post-operatorio. Subito dopo l’intervento è normale notare piccoli sanguinamenti, accusare indolenzimento, gonfiore e qualche livido, con peggioramento nei primi 2-3 giorni. Il tutto, però, tende a sparire in un paio di settimane. I punti di sutura potranno essere rimossi dopo 5-7 giorni. Opportuno per i primi mesi evitare di sollevare e spostare pesi eccessivi e praticare sport che comportano scontri fisici. La riuscita dell’intervento si può apprezzare già dopo il primo mese, ma per la stabilizzazione della forma definitiva del naso occorrerà attendere 10-12 mesi.

 

LIFTING DEL VOLTO

Premessa. Corretti stili di vita, buone abitudini alimentari e giuste ore di sonno ci aiutano ad invecchiare bene. Ciò nonostante, pur con l’aiuto di buone creme, è proprio il viso che mostra gli effetti negativi del tempo che passa inesorabile accentuando i danni provocati alla cute dalla eccessiva esposizione alla luce del sole, dalla inevitabile riduzione del tessuto adiposo nel sottocute, dalla riduzione del volume e del tono muscolare del volto, dalla comparsa delle prime rughe.

Le persone che vogliono riacquistare un viso  pieno e ben disteso come negli anni giovanili possono sottoporsi ad un intervento di lifting del volto, il quale, ove richiesto, può essere associato ad altre tecniche chirurgiche, quali interventi di blefaroplastica o di lipofilling che, con innesto di tessuto adiposo, consente di ridare volume alle aree svuotate.

Visita ambulatoriale. La visita in studio, che non comporta alcun obbligo per i pazienti, consentirà al chirurgo di valutare il tono muscolare e l’elasticità della pelle al fine di programmare al meglio l’intervento e valutare l’eventuale ricorso ad altre tecniche chirurgiche da associare al lifting. Precisato che l’intervento è controindicato nei fumatori, verrà concordato, con i pazienti fumatori, un periodo di astensione totale dal fumo di almeno 2-3 mesi. La visita è utile anche per acquisire informazioni necessarie ad evitare possibili complicanze (pregressi interventi chirurgici, eventuali allergie, farmaci e integratori alimentari controindicati, ecc.), nonché per anticipare i consigli per un buon decorso post-operatorio.

Intervento. Eseguito in anestesia generale, l’intervento, di una durata di circa tre ore, prevede il ricovero di una notte. Un esperto di Chirurgia estetica, che padroneggia le tecniche moderne, saprà evitare che alla fine dell’intervento il volto sia innaturale, presentando occhi ed angoli della bocca esageratamente tirati all’esterno, compromettendo così l’espressione  e la mimica della faccia. Le cicatrici saranno mimetizzate dietro le orecchie e tra i capelli della regione temporale. Il ritorno al sociale sarà possibile dopo qualche settimana e i risultati potranno essere fruiti per un decennio.

Decorso post-operatorio. Subito dopo l’intervento è normale accusare indolenzimento, gonfiore e qualche livido, con peggioramento nei primi 2-3 giorni. Il tutto, però, tende a sparire in un paio di settimane. A partire dal secondo mese, sarà possibile apprezzare la nuova fisionomia del volto che si stabilizzerà in circa 10-12 mesi. Opportuno per i primi mesi evitare di sollevare e spostare pesi eccessivi e praticare sport che comportano scontri fisici.